chi siamo?

COME USCIRNE VIVI - A podcast by Favja Seitaj

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«Quando credi che l’opera che hai di fronte sia l’unica che ti definirà per sempre, difficilmente riuscirai a lasciarla andare. La spinta al perfezionismo sarà invincibile. […] Immettere un’opera nel mondo risulterà più facile se ci ricordiamo che ogni pezzo non potrà mai essere un riflesso totale di noi; è soltanto il riflesso di chi siamo in questo momento. […] » (l’atto creativo - rick rubin)la ragione dietro alla nostra difficoltà ad agire, ai nostri blocchi creativi, alla nostra esigenza di definirci e chiederci chi siamo, al nostro bisogno di over giustificarci per controllare quella che è l’idea che gli altri hanno di noi nella loro testa, è nascosta dietro al peso che lasciamo cadere su ogni singolo passo che facciamo, su ogni cosa che diciamo, come se noi fossimo tutto lì, come se noi fossimo solo quello. o almeno questa è la nostra paura. ci portiamo dietro la sensazione che tutto sia “riduttivo” e non rispecchi mai completamente ciò che ci portiamo dentro o che sta nella nostra testa. lasciare un pezzo di noi là fuori con la consapevolezza che ciò possa definirci ed etichettarci è un peso che spesso non riusciamo a sostenere ed è per questo che ci congeliamo. ritrovare la tranquillità nel relazionarci con gli altri, nell’esprimerci e dare vita alla nostre idee sta nel realizzare che nulla è un riflesso completo di ciò che siamo e non lo sarà mai, siamo molto più complessi di così e abbiamo le nostre sfumature quindi è giusto assecondare ciò che sentiamo in un preciso momento così come è giusto assecondare e dare vita alle nostre idee quando ci si presentano senza lasciare che ciò che facciamo definisca chi siamo.non lasciamo che tutto ciò ci precluda la possibilità di raccontarci.